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September 03 
Caro libri, iniziativa del Codacons. "Nostro sito a disposizione per scaricare testi scolastici"
"Per contrastare il vertiginoso aumento dei prezzi dei libri scolastici, che sta mandando in crisi migliaia di famiglie italiane, l’associazione ha deciso di mettere il proprio sito internet a disposizione di quanti vogliano pubblicare o scaricare un libro di testo". Questo quanto dichiarato dal Codacons in un comunicato stampa e annunciato oggi dal presidente Carlo Rienzi nel corso della trasmissione di Rai1 'Unomattina'.
"Il meccanismo è molto semplice - continua il comunicato - : un editore o un cittadino può inviare il testo integrale del libro già scannerizzato. Il Codacons provvederà ad inserire i vari libri sul proprio sito internet, precisando anche città e istituti scolastici che hanno adottato i vari testi, e renderli gratuitamente scaricabili per tutti gli studenti".
“Ogni classe – spiega Rienzi – può acquistare un solo libro ed inserirlo on line attraverso il nostro sito, così da renderlo stampabile per ogni studente. Con tale iniziativa vogliamo applicare subito l’articolo 15 della legge 112/08 che consente già per l’anno scolastico ai blocchi di partenza di accedere gratuitamente ai testi disponibili su internet.
Il nostro scopo – conclude il Presidente Codacons – è quello di aiutare le famiglie alle prese con i rincari d’autunno, utilizzando uno strumento veloce, gratuito e accessibile a tutti come internet, e fare da calmiere all’incremento ingiustificato dei prezzi dei libri scolastici”.
[ da ricerca google ]
Gli editori e i librai sono preoccupatissimi di questa novità,infatti la possibilità mi pare alquanto aleatoria,anche se l'associazione Codacons,con il "terribile" avvocato Carlo Rienzi,ha dato piena disponibilità al servizio sul suo sito. August 28 Scuola, tornano i voti in pagella
La Gelmini: «Bocciati col 5 in condotta, maestro unico alle elementari»

Torna il voto sulle pagelle, bocciatura con il 5 in condotta e maestro unico alle elementari. Sono questi i punti cardine della riforma scolastica illustrata oggi dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini dopo il Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi.
«Il ritorno al voto - ha spiegato il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini - è frutto di una proposta della sottoscritta e del ministro Tremonti, perchè noi crediamo che nella scuola serva chiarezza, e che competa agli insegnanti definire il livello di apprendimento degli alunni in ogni singola materia. Quindi ritorniamo ai voti accompagnati dai giudizi che però avranno una valenza diversa, ovvero di essere esplicativi del risultato conseguito».
Tra le novità anche il ritorno - dopo 10 anni - del voto in condotta per fronteggiare il fenomeno del bullismo. Con il 5 si verrà bocciati, mentre in generale il voto farà media, e contribuirà alla valutazione complessiva. «La valutazione del comportamento - ha spiegato il ministro dell’Istruzione - fa media, ed entra a far parte del giudizio complessivo di ogni singolo ragazzo. Quindi gli studenti saranno valutati certamente in base ai risultati conseguiti nelle singole materie, ma anche con l’inserimento dei comportamenti temuti. Crediamo che questa sia una risposta necessaria e molto urgente al moltiplicarsi degli episodi di bullismo che ogni giorno leggiamo sui giornali».
Il ritorno al maestro unico nelle scuole elementari potrebbe diventare realtà nei prossimi mesi. Il Consiglio dei Ministri ha infatti dato parere favorevole alla proposta del ministro Gelmini. «Vogliamo ritornare - ha spiegato la Gelmini al termine del Cdm - per quanto riguarda la scuola elementare al maestro unico. Questo corrisponde a un’esigenza pedagogica soprattuto nei primi anni (prima, seconda e terza elementare), e alla necessità che i bambini abbiano nel maestro unico un punto di riferimento». La misura, ha annunciato la Gelmini, verrà presentata «all’interno del piano programmatico sulla scuola per applicare la finanziaria, dopo il parere favorevole espresso oggi dal Cdm».
Dal governo arriva anche uno stop alle riedizioni annuali dei libri, che costringono ogni anno le famiglie degli studenti a costosi acquisti. «In Consiglio dei Ministri - spiega la Gelmini - abbiamo ribadito la volontà ferma di suggerire che la riedizione dei libri avvenga solo dove strettamente necessario, ossia ogni quattro o cinque anni, lasso di tempo entro il quale i libri non possono essere cambiati». Una misura, ha sottolineato il ministro, che nasce dal fatto che «non solo io ma anche gli altri componenti del Cdm, a partire dal premier, intendono aiutare le famiglie e quindi contenere il caro libri. D’altra parte l’apprendimento soprattutto nella scuola dell’obbligo non cambia, l’italiano è sempre quello, la matematica pure. Quindi c’è un forte incentivo del governo perchè gli editori non rieditino libri laddove non ci sia la stretta necessità».
[ da la stampa web ]
Dopo la volontà di instaurare i grembiulini per ovviare alla differenza di classe sociale,la ministro Gelmini rilancia con queste proposte.
Il 7 in condotta,diventato 5 che penalizza la media dei voti, difficile se potrà risultare un buon deterrente al fenomeno del bullismo,penso che sia un tentativo discutibile,pensare che il muro contro muro tra insegnanti e ragazzi possa portare dei benefici,il dialogo e la severità,spalmato con un certo equilibrio potrebbe essere sufficiente,considerata l'obbligatorietà della scuola fino ai 18 anni.
I voti in pagella al posto dei giudizi,mi pare sia come il vecchio detto,se non è zuppa,è pan bagnato,si vedrà se gli studenti e le famiglie saranno soddisfatte del cambiamento.
La maestra unica nei primi anni di scuola elementare,potrebbe avere dei riflessi positivi,prendendo atto della tenera età dei bimbi,ma si sposterebbe ugualmente una certo disorientamento dopo pochi anni.
Rimane il caro libri dalla media inferiore,davvero un grande problema per l'economia familiare,almeno per la maggior parte dei nuclei,l'affermazione del ministro,le riedizioni solo se strettamente necessarie, lasciano il tempo che trovano. August 06
Quasi la metà delle scuole sfora il tetto di spesa previsto per legge L'associazione chiede un intervento sui presidi, perché rispettino la normativa
Libri di testo, Altroconsumo diffida il ministero dell'Istruzione
La maggiore spesa per le famiglie ammonta a 14 milioni di euro Una classe su 5 supera il limite di oltre il 10%: "Un bel regalo agli editori

ROMA - Il 46 per cento delle classi non ha rispettato il tetto di spesa per i libri scolastici che il ministero dell'Istruzione ha deciso di adottare per il prossimo anno. La maggiore spesa che le famiglie saranno costrette ad affrontare ammonta a 14 milioni di euro. E' quanto risulta da un'indagine effettuata dall'associazione Altroconsumo sulle prime classi di 276 istituti scolastici in tutte le Regioni italiane. Un dato vicino a quello di un'analoga indagine effettuata meno di un mese fa da Repubblica.it. Di conseguenza, Altroconsumo ha inviato oggi una diffida al ministero dell'Istruzione, richiedendo un intervento, presso i presidi delle scuole che hanno sforato i tetti previsti, affinché rivedano le adozioni dei testi scolastici.
Ben una classe su 5, secondo Altroconsumo, 'sfora' del 10 per cento. "Di fatto un bel regalo agli editori", sottolinea l'associazione. Saranno soprattutto le prime classi degli istituti tecnici commerciali e industriali a pagarne le conseguenze visto che, rispetto alle indicazioni precedenti, l'aumento sarà del 18-20 per cento.
Altroconsumo ha passato al vaglio 2.362 sezioni in 21 città, una per ogni regione, tranne che per il Trentino Alto Adige, in cui sono state scelte sia Trento che Bolzano. In tutto sono stati presi in esame 276 istituti scolastici, di cui 209 scuole medie, 19 licei e 20 scientifici, 21 istituti tecnici commerciali e 7 industriali.
L'associazione ha considerato sempre le prime classi, tranne che per le scuole di Milano, Roma e Napoli, dove sono state rilevate anche le adozioni per le seconde e le terze. Le adozioni considerate, quelle ufficiali comunicate all'Associazione italiana editori, riguardano solo i testi che le scuole stesse hanno indicato "da acquistare" e non quelli inseriti come "consigliati", escludendo i dizionari, i libri di narrativa e gli atlanti.
Ecco alcuni esempi. Licei: quarta ginnasio, nonostante il tetto più alto, 320 euro, a loro va il primato degli sforamenti dei limiti imposti dal ministero. Infatti 'sfora' il 50 per cento delle 137 sezioni monitorate nei licei classici sfora. Maglia nera a Perugia, Napoli e Bologna dove oltre 4 classi su 5 sforano i tetti. Tra le ultime in classifica anche Roma, con il 67 per cento.
La città più 'virtuosa' risulta Ancona: su 33 classi considerate, soltanto il 4 per cento superano il tetto. Bene anche Campobasso (15%) e Bolzano (21%). Sul sito, Altroconsumo propone anche una serie di 'trucchi' per risparmiare sulla dotazione libraria e una lista con gli ipermercati che praticano uno sconto dal 15 al 25 per cento sul prezzo di copertina, per i libri di testo ordinati.
[ da la repubblica web ]
Parola di Altro consumo
Fortunatamente esistono le associazioni consumatori o in questo caso la rivista per eccellenza,Altro consumo,di pari passo con l'altra realtà di stampa,Il salvagente,le quali vigilano e organizzano inchieste dedite al controllo del rispetto dei decreti,in questo caso stabiliti dal Ministero della pubblica istruzione,ma con incredibili elargizioni agli editori,come consiglia Altro consumo meglio rivolgersi agli ipermercati per la prenotazione dei testi,spiace prendere atto che solo in questo modo le famiglie possono risparmiare importanti risorse economiche e come postato alcune settimane fa,il panorama web offre interessanti offerte.
La spesa non ammette ignoranza!! May 04  Arrivano i libri scolastici on line. Già dal prossimo anno gli studenti potranno usare le nuove edizioni multimediali, che consentiranno di contenere i prezzi. Lo comunica l'Antitrust che ha chiuso l'istruttoria avviata il 13 settembre 2007 nei confronti dell'Associazione italiana editori e successivamente estesa a nove case editrici, in seguito agli impegni che hanno preso, resi vincolanti, che introducono novità nel mercato dell'editoria scolastica ''stimolando la concorrenza e riducendo i costi per le famiglie''. Già a partire dai prossimi giorni, spiega l'Agcm, ''gli insegnanti delle scuole secondarie potranno, per effetto dell'impegno adottato dall'Aie, accedere gratuitamente, tramite apposita password, all'intero elenco dei libri di testo in commercio per ogni singola materia, con informazioni su autore, editore, prezzo e recapito dell'editore''. La consultazione sarà possibile ogni anno, a partire dal 5 aprile. In questo modo si amplia la possibilità di scelta autonoma da parte degli insegnanti, riducendo il ruolo dell'attività promozionale degli editori, e si consente una migliore visibilità anche alle case editrici di minori dimensioni. [ da adnkonos web ] l'articolo completo http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2129503883Per chi ha avuto ragazzi alle prese con l'acquisto dei libri di testo,un dovuto rammarico,ma positivo per le famiglie che iscriveranno i propri figli alla scuola superiore dal prossimo anno scolastico. Un'altra possibilità d'usare in modo costruttivo la rete January 07 Il ministero prevede 20mila studenti in più ma taglierà 10mila posti "Ma correggeremo gli squilibri del sistema". Più colpite elementari e superiori
Gli alunni aumentano, le classi calano sono in arrivo i tagli per la scuola
di SALVO INTRAVAIA
Nuvole nere sulla scuola italiana: gli alunni aumentano e le cattedre diminuiscono. Per il prossimo anno scolastico i tecnici del ministero hanno previsto un incremento di 20 mila alunni cui corrisponderà un taglio di 10 mila posti. Al di là di tutti gli interventi di architettura di "sistema" ipotizzati su docenti e classi dalle ultime due Finanziarie, l'ulteriore taglio di posti accrescerà la probabilità che, nel 2008/2009, gli alunni si ritrovino in aule sempre più affollate. Del resto, che nelle scuole italiane ci siano classi con 30 o più alunni non è un segreto per nessuno. Lo ha confermato recentemente lo stesso ministero della Pubblica istruzione nel Quaderno bianco che sul tema conta di "operare le economie soltanto dove si verificano gli sprechi". Ma andiamo con ordine. Le iscrizioni all'anno scolastico 2008/2009 scadono il prossimo 30 gennaio e la complessa macchina ministeriale è già in moto per farsi trovare pronta all'appuntamento. Il primo atto è proprio la predisposizione del cosiddetto organico di diritto, sulla base del quale si faranno le immissioni in ruolo a partire dal settembre 2008 e i trasferimenti degli insegnanti, per i quali ci sarà tempo fino al prossimo 5 febbraio. L'ennesimo colpo di scure sulla consistenza dei prof, già previsto in Finanziaria e accompagnato da un probabile calo delle classi, è emerso dal primo incontro tra sindacati e dirigenti di viale Trastevere, svoltosi lo scorso 3 gennaio. Di fronte alla prospettiva dell'ennesimo "risparmio sull'istruzione", i rappresentanti di categoria hanno espresso tutto il loro disappunto per "tagli indiscriminati che perseguono esclusivamente un obiettivo di contenimento della spesa a discapito della qualità del servizio", dicono dalla Uil e dalla Cisl scuola.
"Il taglio stabilito nella Finanziaria 2007 - spiega Giuseppe Fiori, direttore generale per il personale - è stato rimodulato in quattro anni. Nel 2008/2009 dobbiamo tagliare 10 mila posti di insegnanti e mille di personale non docente. Per realizzare le economie, salvaguardando il sostegno e il tempo pieno alla scuola primaria, ci soffermeremo sugli sprechi esistenti ancora nel sistema". Per evitare le classi superaffollate i tecnici del ministero cercheranno di intervenire su quelle con pochi alunni. "Nella predisposizione degli organici occorrerà evitare prime classi con un numero di alunni troppo basso". In buona sostanza, "presidi e direttori scolastici dovranno fare la loro parte" evitando la formazione di classi con meno di 15 alunni. Ma c'è anche qualche elemento di novità. "A partire dal prossimo anno, in 10 province verrà attivato un organico sperimentale che si prefigge di assegnare ai territori quote di organico più aderenti alle esigenze delle scuole e mira ad una maggiore stabilità del personale". Basteranno questi interventi a portare in porto i risultati sperati?
Il taglio colpirà soprattutto la scuola elementare e il superiore. Nella scuola dell'infanzia il ministero prevede di confermare gli stessi insegnanti dell'anno in corso e nella scuola primaria, nonostante un incremento previsto di circa 7 mila alunni, salteranno 5 mila cattedre. Alla media che dovrebbe veder crescere la popolazione scolastica di 22 mila unità saranno assegnati mille posti in più e al superiore si prevede un taglio di 6 mila posti parzialmente giustificati da un calo di 9 mila alunni. L'unica buona notizia arriva dal sostegno. Sarà possibile attivare quasi 94 mila posti (5.600 in più dell'anno in corso) con la stabilizzazione di quasi 15 mila insegnanti.
Di fronte alle pressioni del ministero dell'Economia la scuola già quest'anno ha dato il suo contributo al risanamento dei conti pubblici. Nell'anno in corso a fronte di un incremento totale di 15 mila alunni, sono state tagliate poco più di 9 mila cattedre e oltre mille classi. In tutti e quattro i segmenti dell'istruzione italiana il rapporto alunni classi è cresciuto aumentando la probabilità per gli alunni di ritrovarsi in classi superaffollate. Nel 2005/2006, a fronte di un tetto massimo di 28 alunni stabilito dalle norme, il Quaderno bianco redatto da viale Trastevere dava conto di oltre 2 mila classi con 30 o più alunni.
Da la repubblica web
Dopo tre anni di attesa del nuovo contratto della pubblica istruzione, dopo aver negato i giusti arretrati del mancato accordo dopo tutti questi anni, viene riconosciuto una piccolissima parte come una tantum, dopo aver parlato e stra parlato della volontà finalmente d'inserire la meritocrazia, ovvero stabilire con dei criteri se l'insegnante svolge bene il suo lavoro, adempie a corsi d'aggiornamento,ora anche le superclassi,conosco bene la realtà, preparatevi ad un altro probabile scadimento nella preparazione dei vostri figli, se i bambini d'oggi sono di difficile controllo, essendo più vivaci d'alcuni anni fa con le classi attuali di 20-25 alunni, non vedo come potrà aumentare la qualità aggiungendone degli altri.
Ma la litania di questo paese nonostante la pressione fiscale altissima, è sempre il risparmio, non per gli stipendi degli onorevoli e senatori,i nostri dipendenti in questo caso sono i più pagati d'Europa,con un rapporto qualità-prezzo molto scadente, ma loro gli arretrati non se li fanno mancare e non devono aspettare anni per aver riconosciuta la professionalità. October 23 
Nel Vicentino bambina di 7 anni costretta dalle maestre a pulire il bagno. Le scuse della vicepreside
VICENZA - Punirne una per educarne 23. Con questa logica, una bimba di 7 anni è stata estratta a sorte per ripulire il water della scuola. La punizione è stata inflitta da due maestre dell'istituto elementare di Marchesane, vicino a Bassano del Grappa in provincia di Vicenza. Il caso, anzi la conta fatta da un compagno di classe, ha deciso per la bambina e, quando i genitori l'hanno scoperto, sono andati su tutte le furie minacciando un'azione legale contro la scuola.
PUNIZIONE - L'episodio risale al 6 ottobre. Una delle bidelle si era accorta che un asciugamano era stato gettato nel water del bagno utilizzato dagli alunni della prima elementare. La marachella non è piaciuta all'operatrice che ha avvertito due giovani insegnanti, giunte nell'istituto da poche settimane, pretendendo che il colpevole fosse individuato. Le maestre hanno deciso che il responsabile andava punito subito e in modo eclatante. Il problema è che nessuno dei bambini ammetteva di essere l'autore della bravata e neppure c'è stato chi ha accetto di «fare la spia», rivelando il nome del colpevole. Le due insegnanti hanno quindi scelto un singolare metodo per punire la classe. Hanno ordinato ai 23 bambini della prima elementare di mettersi in cerchio. Uno di loro ha iniziato la conta. Quando la filastrocca è terminata, il dito del piccolo era puntato contro la bimba di sette anni. A quel punto le docenti le hanno fatto indossare un paio di guanti in lattice con i quali ha dovuto estrarre lo straccio dal water, ripulendo il bagno. Tornata a casa, la bambina non ha raccontato nulla a mamma e papà. L'hanno invece fatto alcuni compagni di classe e il passaparola è arrivato all'orecchio dei genitori della bimba. Nel frattempo anche i vertici della scuola hanno scoperto la punizione. Venerdì sono stati convocati il padre e la madre della bambina, ai quali le docenti e la vice preside hanno porto le loro scuse.
SCUSE - «Si è trattato di una punizione eccessiva — afferma la vicaria del preside, Orianna Tinazzi — e ne siamo rammaricati. Le due insegnanti sono nuove e non hanno ancora compreso a fondo quali sono i metodi educativi che seguiamo in questo istituto. Toccherà al preside prendere eventuali provvedimenti contro le colleghe». Dall'istituto precisano quali sono i motivi che avrebbero spinto le insegnanti a punire così severamente gli alunni: «Da tempo, nella scuola si verificano piccoli atti vandalici e quell'asciugamano gettato nel bagno è solo l'ultimo episodio. Non è una giustificazione, ma è doveroso sottolineare il contesto nel quale è maturata la decisione delle maestre».
CREMONA - Ben altri atti vandalici hanno invece colpito l'istituto professionale Einaudi di Cremona. Ieri mattina, intorno alle 11, qualcuno ha appiccato un incendio nei bagni della scuola, Le fiamme hanno obbligato l'evacuazione dei 400 studenti. L'intervento dei vigili del fuoco ha limitato i danni mentre sul posto sono giunti carabinieri, polizia e Digos. Si tratterebbe del terzo episodio di vandalismo nelle ultime due settimane.
da corsera web
Il "mestiere" dell'educazione e' sempre stato per molti versi difficile, episodi di maleducazione sono all'ordine del giorno in molte realta' scolastiche fin dall'eta' piu' giovane, l'esperienza ed una buona dose di pazienza sono obbligatori, se puo' essere un'attenuante la giovane eta' delle insegnanti in questione, non puo' essere giustificativo per la scuola dov'e' accaduto questo fatto, sia la preside che le insegnanti piu' anziane dovrebbero controllare lo svolgimento dell'operato, soprattutto nei primi tempi delle novizie, punirne uno per educare il resto della classe e' una decisione tribale, legata a considerazioni orientali, ma non c'entra nulla con i metodi educativi attuali.
Una strigliata ed un rinfresco comportamentale sono auspicabili, rammentando il difficile compito di una professione considerabile ad una missione, con soddisfazioni e problematiche quotidiane. October 15 Al varo il decreto. Previsti anche sospensioni lunghe e percorsi di recupero Sanzioni più severe per contrastare l'aumento del bullismo a scuola
Linea dura, ecco le nuove punizioni "Bocciati i bulli più violenti"
di SALVO INTRAVAIA

ROMA - Inasprite le sanzioni disciplinari anti-bullismo per gli studenti della scuola media e superiore. Fra pochi giorni, chi sarà pescato "in atteggiamenti lesivi della dignità dei compagni e degli stessi insegnanti" potrà essere espulso dalla scuola fino alla fine dell'anno scolastico. Dunque, bocciato. Il Consiglio dei ministri, nella seduta di tre giorni fa, ha approvato lo schema di regolamento che modifica quella parte dello Statuto degli studenti riguardante proprio le punizioni. Il provvedimento, presentato al governo dal titolare della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, ha già incassato il parere favorevole del Consiglio di Stato e del Consiglio nazionale della Pubblica istruzione. Il testo dovrebbe essere reso noto a giorni e la stretta nei confronti degli alunni più riottosi potrà essere applicata già da quest'anno. Il "pugno di ferro" annunciato da Fioroni, all'indomani di fatti di cronaca che in alcuni casi hanno fatto precipitare la scuola nel baratro della violenza, sta quindi per concretizzarsi. Non si tratta di un ritorno alle norme del regio decreto del 1925, in vigore fino al mese di giugno del 1998, che nelle situazioni più gravi prevedevano "l'espulsione da tutte le scuole del regno". Ma è certo che atti di bullismo all'interno delle mura scolastiche contro i compagni più deboli, scherzi un po' troppo pesanti all'indirizzo degli insegnanti eccessivamente accondiscendenti, raid vandalici o azioni violente vere e proprie non saranno più tollerate e potranno essere sanzionate con la sospensione dalle lezioni per più dei 15 giorni previsti finora.
Il documento riscrive gli articoli 4 e 5 dello Statuto degli studenti che si occupano della Disciplina e degli organismi (e relative procedure) cui gli alunni incolpati potranno rivolgersi per discolparsi o difendersi. Saranno le singole scuole che nel proprio regolamento dovranno stabilire quali sono i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni previste, gli organi competenti ad irrogarle ed il relativo procedimento da seguire. Non è quindi detto che le stesse violazioni saranno sanzionate alla stessa maniera in tutte le scuole italiane.
Ma la novità più importante è che in presenza di gravi infrazioni, alunni recidivi o casi che ingenerino allarme sociale, l'allontanamento dalla comunità scolastica può arrivare al termine dell'anno scolastico e per le situazioni più gravi all'esclusione dallo scrutinio finale o dagli esami di stato. Qualunque sia la sanzione, questa avrà sempre finalità educativa e sarà sempre tesa al recupero dello studente.
Chi incapperà in sanzioni superiori ai 15 giorni sarà incluso in percorsi di recupero che - in accordo con le famiglie, i servizi sociali ed eventualmente l'autorità giudiziaria - potrà anche tradursi in attività di natura sociale, culturale e, in generale, a vantaggio della scuola. Gli organi collegiali (Consiglio di classe o Consiglio d'istituto) deputati a comminare la sanzione non saranno comunque inappellabili. I ragazzi incolpati, o chi per loro, potranno rivolgersi all'organo di Garanzia della scuola che al suo interno, oltre ai docenti e al capo d'istituto, avrà i rappresentanti dei genitori e degli alunni.
Da la repubblica web
La tolleranza zero su questi aspetti e' auspicabile, non possono essere alcuni individui a condizionare la comunita' scolastica, sia per il buon vivere sociale della stessa e la buona riuscita dei programmi scolastici.
Probabilmente questi esemplari capiscono solo la repressione. October 14 La norma applicata la prima volta in un istituto tecnico di Imperia Il ragazzo maggiorenne si era divertito a riprendere il professore
Studente rischia multa di migliaia di euro "Quel film ha violato la privacy"
Ora sta al Garante decidere quale somma applicare: la sanzione amministrativa per violazione dell'articolo 13 va da nove a 18 mila euro
Videofonini a rischio nelle scuole. Il Garante della privacy è in agguato
IMPERIA - Girava col videotelefonino dall'inizio della mattinata. Aveva ripreso anche scene e situazioni che era meglio non riprendere. Il professore se n'è accorto e ha avvisato il preside che ha chiamato la polizia postale. Gli investigatori non solo hanno sequestrato il telefonino ma hanno fatto una multa allo studente, maggiorenne, per violazione del codice della privacy. La sanzione amministrativa va da un minimo di 9 mila a un massimo di 18 mila euro. E' una sanzione amministrativa per violazione del codice della privacy. E' la prima volta che questa norma viene applicata e se il Garante accoglierà la richiesta, la decisione potrebbe diventare pilota. E potrebbe l'inizio della fine per la moda del filmato rubato su You Tube. Almeno quando le sequenze riguardano la scuola. Certo i ragazzi ci penseranno su una volta di più prima di fare gli spiritosi con la video camera incorporata nei telefonini. Il fatto è accaduto ieri a Imperia all'Istituto per geometri Ruffini. Adesso la parola passa al Garante che nei prossimi giorni deciderà quale pena, e quindi quale somma, applicare. Durante la lezione di costruzioni, il giovane ha iniziato a riprendere il professore che se ne è accorto e lo ha immediatamente ripreso, dicendogli di smetterla.
Subito dopo il docente ha accompagnato il diciottenne dal preside, Giovanni Poggio, che ha segnalato il fatto alla polizia postale. "La scuola è ancora un'agenzia formativa - ha commentato il preside - e noi abbiamo voluto con questo gesto dare un segnale a tutti gli studenti, un segnale formativo e non punitivo". E' bastato un clic per trovare sul videofonino i due filmati girati in classe. "Lo studente - ha spiegato il dirigente della polizia postale, Ivan Bracco - ha violato l'articolo 13 sulla privacy e in particolare l'omissione dell'informativa che bisogna attuare in casi di questo genere soprattutto con i video". In sostanza, avrebbe dovuto chiedere al professore il consenso per la ripresa video. Gli studenti di tutta Italia sono avvertiti.
Da la repubblica web
Consiglio di non abusare con filmati e foto tramite telefono, le aule scolastiche sono da considerare a mio giudizio inviolabili, sia per filmati cosiddetti normali che per performance di vario genere, se si ha il desiderio di filmare in qualsiasi forma, che non sia in forma privata, necessita l'autorizzazione,le registrazioni, i click in luoghi pubblici,fare molta attenzione a non registrare in primo piano persone che non abbiano desiderio d'essere inseriti in rete o in qualsiasi altra forma pubblica, anche i filmati di telecamere per scopi di sicurezza dopo alcune ore sono cancellati.
La legge non ammette ignoranza, le multe come avete letto sono salatissime. September 05
Prodi: insegnanti fondamentali per futuro prospero e civile del Paese
Via libera del CdM al decreto sulla scuola
Il ministro dell'Istruzione Fioroni: «Sanzioni più facili per i prof fannulloni». Giudizio d'ammissione per esami di terza media
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Giuseppe Fioroni | ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sulle misure urgenti per garantire l'ordinato avvio dell'anno scolastico. Diverse le novità introdotte, illustrate dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che ha proposto il decreto. Tra i contenuti del testo, le misure per rendere più rapide ed efficaci le sanzioni nei confronti dei professori inadempienti o assenteisti.
TORNA IL TEMPO PIENO - Il ripristino del tempo pieno (40 ore settimanali), tempi più veloci per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari ai professori inadempienti (120 giorni al massimo), il ritorno del giudizio di ammissione all'esame di terza media, la definizione dei tempi e delle modalità con i quali i privatisti potranno sostenere l'esame di maturità: sono alcune delle novità introdotte con il decreto legge, varato dal consiglio dei ministri, per consentire il regolare avvio dell'anno scolastico.
SANZIONI A PROF IN 120 GIORNI - Centoventi giorni: questo il limite massimo di tempo che sarà necessario, d'ora in poi, per irrogare provvedimenti disciplinari nei confronti dei professori inadempienti, assenteisti o che abbiano compiuto reati contro la dignità della scuola o degli studenti. Il ministro Fioroni ha confermato i tempi più rapidi per le sanzioni ai docenti: «Oggi, per chiudere un provvedimento disciplinare- spiega Fioroni- ci voleva anche più di un anno e mezzo».
SELEZIONE ALLE MEDIE - Sarà più selettivo l'esame di terza media. Viene reintrodotto, infatti, il «giudizio di ammissione», che implica una selezione più accurata dei candidati. «L'esame di terza media è un esame di Stato - ha detto Fioroni - e come tale è doveroso nei riguardi degli studenti e degli insegnanti che ci sia un giudizio di ammissione e di idoneità a sostenere l'esame. Vogliamo dare un principio di serietà a tutto il corso della scuola media inferiore, prevedendo che lo studente possa anche ripetere l'anno».
SUPPLENZE - Con l'avvio del nuovo anno scolastico le supplenze per maternità non saranno più a carico delle scuole. I supplenti saranno pagati dal ministero dell'Economia. Con la misura si vuole garantire che le supplenze necessarie siano disponibili per tutto l'anno.
COMPENSI PER I COMMISSARI - Il dl scuola integra il compenso per i commissari degli esami di Stato, passando da 138 milioni a 178 milioni di euro per evitare «che si perpetuasse la tecnica dell'indebitamento nei confronti dei docenti commissari di maturità». Dunque con la previsione di spesa, ha spiegato il ministro Fioroni, «abbiamo la possibilità di pagare gli esami di Stato per intero senza aver più debiti».
SCUOLA SERIA - Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri, dopo quello che lo stesso ministro ha definito l’annus horribilis della scuola italiana, «può far partire l'anno scolastico con molte certezze e molte sicurezze in più – ha detto Fioroni – Anche per i docenti precari che sono stati stabilizzati». Per Fioroni la scuola dovrà essere «più seria, non più severa. La missione è chiara. Internet e inglese sono cose importati - ha aggiunto il ministro riferendosi alla riforma Moratti - ma sono solo cose aggiuntive. Non possiamo pensare siano sostitutive di italiano, matematica, sintassi, grammatica, storia e geografia».
PRODI: MISURE NECESSARIE - Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha definito «necessarie» le misure prese mercoledì dal governo. Necessarie, spiega Prodi, «perché si possa programmare l'anno scolastico con ordine nelle diverse regioni e aree del Paese». Gli insegnanti e il loro lavoro sono fondamentali - ha detto ancora il premier - per avere «un futuro prospero e civile». Il presidente del Consiglio ha sottolineato l'importanza dell'istruzione per un Paese moderno al termine del Consiglio dei ministri che ha varato il decreto legge e ha inviato i suoi auguri a studenti e docenti per il nuovo anno scolastico. |
Da corsera web
Finalmente un provvedimento teso a rendere piu' seria la pubblica istruzione, non deve piu' essere un'isola degli intoccabili, oltre i politici sono dipendenti legati al gettito fiscale, anche chi lavora nello stato,
Non e' possibile continuare a retribuire professionisti seri e scansa fatiche in egual misura, ben vengano queste riforme, siamo solo ai primi passi, pero' importanti.
Consiglierei piu' attenzione alle strutture delle scuole, in molta percentuale fatiscenti, senza arrivare al caso estremo della scuola elementare di S.Giuliano, c'e' molto da lavorare in questo senso.
September 02 Il nuovo anno scolastico si apre con molti cambiamenti nel cassetto Introdotte le "classi primavera", torna l'ammissione all'esame di terza media
Dall'asilo agli adulti, le novità a scuola Obbligo a 16 anni e debiti da saldare
E si punta anche sulla formazione dei "grandi" con i corsi di aggiornamento di SALVO INTRAVAIA
ROMA - Oltre 7 milioni e 700 mila alunni italiani si apprestano al rientro in classe. Ma quali novità troveranno rispetto all'anno scorso? Sezioni primavera, modifica degli esami di licenza media, obbligo a 16 anni e ripristino degli "esami di riparazione", sono alcune di quelle confezionate, o in dirittura d'arrivo, dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni e dai suoi più stretti collaboratori negli ultimi mesi. La scuola italiana è in rapida evoluzione. La difficilissima sfida che aspetta il governo in carica è quella di coniugare una serie di esigenze non sempre conciliabili. Crescita economica e sociale del sistema-paese, conti pubblici in ordine e ammodernamento dell'intero apparato scolastico nazionale sono solo alcuni degli obiettivi che l'Europa ci spinge a raggiungere. Ma in che modo? In sedici mesi l'esecutivo Prodi ha messo mano alla scuola con la cosiddetta "tecnica del cacciavite": niente rivoluzioni, insomma. Dopo avere accantonato buona parte delle novità introdotte dal precedente governo, ha modificato gli esami di maturità dichiarando guerra ai diplomifici. Poi, è iniziato il lavoro per rendere il sistema di istruzione nazionale più efficace e giusto. Sono state introdotte una serie di novità, alcune delle quali partiranno proprio dall'anno scolastico ormai alle porte.
Sezioni primavera. Sono bastati 30 milioni di euro per fare spazio per la prima volta in assoluto nelle aule italiane anche ai piccoli di due anni. Le prime 1.158 sezioni per piccoli di età compresa fra i 24 e i 36 mesi partiranno a settembre. Un esperimento che toglierà da ogni imbarazzo almeno 15mila famiglie italiane alle prese con la caccia all'asilo più economico e affidabile della città. L'operazione è stata accolta bene visto che le richieste provenienti da tutte le regioni sono state 2.802. La speranza è che entro pochi anni l'esperienza possa essere estesa. "Nasce una tipologia innovativa di servizio educativo integrativo, che risponde in tempi rapidi ad un'alta domanda delle famiglie, di fronte alla quale fino ad oggi c'era un'offerta insufficiente", spiega Mariangela Bastico, viceministro della Pubblica istruzione. Sarà compito dei comuni, fornendo i servizi e garantendo i requisiti necessari, rendere attive le sezioni primavera. Elementare. Dopo essersi sbarazzato di tutor e portfolio, Fioroni costruisce tutto sulle nuove "Indicazioni nazionali". Per l'intero primo ciclo di istruzione (che comprende la scuola dell'infanzia, la primaria e la media) sono indicate le competenze e le conoscenze che gli alunni dovranno possedere alla fine di ogni segmento scolastico. Non più quindi programmi dettagliati, quindi. Le scuole nella loro autonomia possono, sempre entro certi limiti, scegliere cosa e quali argomenti fare studiare a bambini e ragazzini che, alla fine, dovranno mostrare di poter competere con i coetanei degli altri paesi europei. Il tutto dovrebbe rimanere in fase di sperimentazione per due anni. Successivamente arriveranno i nuovi curricoli. Scuola media. Le Nuove indicazioni nazionali partiranno anche per la scuola secondaria di secondo grado, ma la novità più interessante all'orizzonte riguarda gli esami di terza media. Due le novità in vista per l'anno 2007/2008. Per i circa 556mila ragazzini di terza media sarà quasi certamente reintrodotta l'ammissione agli esami cancellata dall'ex ministro, Letizia Moratti, e gli scritti passeranno da tre a quattro, con una prova nazionale predisposta dall'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). Scuola superiore. Salvati gli istituti tecnici e i professionali dalla licealizzazione spinta varata dal vecchio esecutivo, il governo Prodi mette sul tavolo l'obbligo di istruzione a sedici anni. I 553mila ragazzini che quest'anno hanno superato gli esami di terza media dovranno proseguire gli studi scegliendo una scuola superiore o un corso di formazione professionale triennale. Intanto gli studenti del primo anno degli istituti professionali al loro ingresso in aula troveranno una gradita sorpresa: dovranno studiare quattro ore in meno rispetto ai compagni degli anni precedenti. Entra, infatti, in vigore da settembre la riduzione dell'orario scolastico da 40 a 36 ore per la prima classe, stabilita dalla Finanziaria. Altro capitolo su cui si è soffermato Fioroni è quello dei debiti. I ragazzi del quinto anno saranno gli ultimi a potere accedere alla maturità senza avere saldato i debiti scolastici contratti a fine anno. Per gli studenti del terzo e del quarto anno saldare i debiti sarà una condizione necessaria per sostenere la maturità. Il dibattito sul ripristino degli esami di riparazione è stato già avviato. Forse entro quest'anno, viale Trastevere stabilirà tempi e modalità per certificare il superamento dei debiti: se non a settembre, come un tempo, gli esami occorrerà comunque sostenerli. Per gli stessi alunni, nel 2007/2008, cambierà anche il credito scolastico, non più espresso in ventesimi ma in venticinquesimi. Adulti. Novità in vista anche per gli adulti. Da quest'anno, l'educazione degli adulti entra a far parte in modo organico del sistema di istruzione nazionale. In Italia sono ancora pochissimi coloro che dopo avere concluso il ciclo canonico degli studi partecipano a corsi di aggiornamento. Ce lo rimprovera l'Europa dove per educazione degli adulti ( lifelong learning), considerata una risorsa strategica, ci collochiamo agli ultimi posti. Il 6,1 per cento certificato dall'Eurostat (nel 2006) è poca cosa rispetto alll'11,1 dei paesi Ue e al 26,6 del Regno Unito.
Da la repubblica web
Interessante l'esperimento dell'integrazione nelle scuole elementari di sezioni per i piccolini, le difficolta' di reperire posti per le famiglie e' da moltissimo tempo, reale.
Anche la possibilita' d'autonomia di decidere il programma concordato tra insegnanti e responsabile per le elementari, e' interessante.
Per cio' che riguarda il ritorno dell'ammissione all'esame di terza media, il tempo piu' breve degli studenti che scelgono indirizzi professionali, l'obbligatorieta' di sostenere l'esame di riparazione per i debiti acquisiti e della sottigliezza del credito scolastico dai ventesimi ai venticinquesimi, lascio a voi l'analisi, i ragionamenti e quant'altro. August 31
Previste attività di sostegno e sperimentazione di didattiche innovative
Scuola, diventa realtà l'apertura pomeridianaStanziati 64 milioni. Saranno utilizzati gli ambienti e le attrezzature anche in orario diverso da quello delle lezioni. Fioroni: ''E' uno strumento privilegiato per la lotta al disagio giovanile e alla dispersione scolastica.
Roma, 31 ago. (Adnkronos) - A partire dal prossimo anno scolastico l'apertura pomeridiana delle scuole diventerà una realtà. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha infatti firmato la circolare che, in applicazione della legge Finanziaria 2007, assegna 64 milioni di euro aggiuntivi per favorire l'ampliamento dell'offerta formativa e un pieno utilizzo degli ambienti e delle attrezzature scolastiche, anche in orario diverso da quello delle lezioni, a favore di studenti e genitori ma anche dei giovani ormai usciti dal circuito educativo e degli adulti interessati ad aggiornare la propria formazione e ad avvicinarsi ai nuovi saperi.
"L'apertura pomeridiana delle scuole - scrive Fioroni nella circolare - è lo strumento privilegiato per la lotta al disagio giovanile e alla dispersione scolastica. La scuola può così tornare il centro di promozione culturale, relazionale e di cittadinanza attiva nella società civile in cui opera, favorendo il recupero scolastico e creando occasioni di formazione in grado di elevare il livello culturale e di benessere generale del territorio".
"I fondi - si legge ancora - sono così suddivisi: 30 milioni di euro per attività di recupero dei debiti formativi, corsi di sostegno e di aiuto allo studio, di approfondimento e sviluppo per gli studenti motivati; 34 milioni di euro per la sperimentazione di metodologie didattiche innovative allo studio delle discipline curricolari".
"In particolare, 15 milioni - specifica la circolare - sono destinati ai laboratori scientifici, 2 milioni ai percorsi di approfondimento dello studio di Dante, 2 milioni alla promozione di attività motorie e sportive, 2 milioni all'approfondimento della cultura e della storia locale, 2 milioni all'apprendimento pratico della musica e 9 milioni alla coperture delle spese di apertura, funzionamento e pulizia dei locali delle scuole".
da adnkronos web
Se sara' organizzata bene, solo il tempo lo potra' confermare, il dato certo e' il tentativo di riempire il piu' possibile la giornata dei ragazzi, un cerotto studiato per non togliere completamente il cordone ombelicale che permaneva dalla scuola elementare, gestito in molte scuole a tempo pieno.
Come il detto cita, l'ozio e' il padre dei vizi, questa soluzione non e' la panacea che cura tutti i mali, ma sono convinta che potra' aiutare il mondo giovanile. August 27
Caro libri, verifiche della Finanza in otto città
ROMA - L'Antitrust ha chiesto alla Guardia di Finanza di verificare l'andamento dei prezzi dei libri delle scuole secondarie superiori negli ultimi tre anni in otto grandi città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Bari e Verona). La decisione è stata presa nel corso di una riunione tecnica che si è svoltà oggi, presieduta dal segretario generale Luigi Fiorentino. Solo dopo questa prima verifica, l'Autorità garante della concorrenza deciderà se aprire una preistruttoria sull' aumento dei prezzi dei libri denunciato nei giorni scorsi dai consumatori.
Da la repubblica web
Ci risiamo, come si avvicina l'inizio dell'anno scolastico, ricominciano gli stessi problemi, nella scuola elementare e' irrisorio il problema, ma dalla scuola media inferiore sono gia' dolori, le autorita' devono monitorare i prezzi dei testi nei vari punti commerciali, sono ridicoli i cambiamenti da un anno all'altro di alcune pagine dei libri, obbligando a cambiarli, sarebbe sufficiente un'integrazione al testo con modica spesa.
Auguri per le solite code!!!
Pegah, asilo politico subito!
 Questa ragazza è Pegah Emambakhsh, la ragazza iraniana alla quale il governo britannico di sinistra NON ha concesso l'asilo politico (secondo i parrucconi le preferenze sessuali non sarebbero dimostrabili) e che se fosse rimpatriata sarebbe giustiziata, perché secondo il governo del suo paese le sue preferenze sessuali non solo sono dimostrabili, ma meritano la morte. Se la Gran Bretagna (ma non è lo stesso paese entusiasta di esportare la democrazia, a patto che sia in punta di cannone?) dovesse confermare la non concessione dell'asilo politico (diventato in questi anni un'eccezione per la quale l'asilando è sottoposto a processi inquisitori), appoggiamo e sosteniamo il governo italiano, la ministra per le pari opportunità Barbara Pollastrini perché sia l'Italia a concedere asilo a Pegah.
Spero che la protesta di oggi a Roma, davanti all'ambasciata britannica possa aiutare a sensibilizzare la situazione della povera donna in Uk, altrimenti che si avviino le procedure per l'asilo politico-umanitario nel nostro paese, oltre la ministro B.Pollastrini anche Mastella pare che si stia interessando, finalmente ne combina una giusta, forse.....
Ripubblico la petizione e sottoscrizione per la donna Iraniana su articolo 21.
ARTICOLO21 ADERISCE ALLA GIORNATA MONDIALE CONTRO IL BOIA L'Italia faccia di più per promuovere la cultura dei diritti umani nel mondo
di Federico Orlando e Giuseppe Giulietti Lunedì dovremo essere tutti davanti all’ambasciata britannica a protestare contro l’assurdo balbettio di itsituzioni giudiziarie e governative di quel grande paese sulla questione di Pegah Emambakhsh, l’iraniana accusata di lesbismo e respinta dal Regno Unito, a cui ha chiesto asilo politico per sottrarsi alla probabilissima condanna a morte. Quando dico “tutti”, penso non solo agli associati di Articolo21, ma ai colleghi ai cittadini che con noi condividono la lotta per le libertà umane, contro la santa alleanza di boia religiosi e parrucconi conservatori.
Per sottoscrivere e per salvaguardare la vita della donna iraniana.
http://www.articolo21.info/index.php
Grazie per la sensibilita'. August 24
24/08/2007
http://www.viviamolavita.org/
| Scritto da Valentino
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| giovedì 16 agosto 2007
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Si ringraziano tutti coloro che in questi giorni stanno facendo sentire il proprio sostegno a Viviamolavita.org
SUPERATE LE 22.000 FIRME !!!
...ma è solo l' inizio !!!
Mamme, papà, persone sensibili diciamo di NO A QUESTO STILE DI VITA SENZA REGOLE!
Fateci pervenire da tutta Italia una valanga di firme.
Le porteremo ai nostri politici per costringerli ad ascoltarci !!
Passate parola con tutti i mezzi possibili : internet, telefono, sms, ecc...
Da http://www.viviamolavita.org/ |
Firmate anche voi questa petizione, la proposta e' iniziata dal paese di Magliano alpi in Piemonte, su 2000 abitanti in questi anni ci sono state 23 giovani vittime di incidenti stradali, dalle uscite delle discoteche. si chiede di anticipare all'una della notte la chiusura delle discoteche.
Grazie per la sensibilita'. July 31
"La mia eredità se la prenda il mare"
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| Castiglione della Pescaia, immagine d'archivio |
Un uomo lascia i suoi averi al paese in cui visse una storia d'amore
TORINO Il suo ultimo desiderio è stato esaudito. Sono in mare le ceneri di Silvano Giunti, l’uomo che per amore di Bianca, una donna di Castiglione della Pescaia, ha deciso di donare i suoi averi alla casa di riposo del Comune maremmano, chiedendo in cambio che le sue ceneri venissero affidate a quel tratto di mare che tante volte aveva fatto da scenario al suo amore.
Ad accompagnare in mare le ceneri sono stati alcuni versi profetici composti da Biancamaria Fabbri, la sua Bianca: «Non lo sapevamo/ ma abbiamo scelto/ lo stesso mare/ Il nostro sguardo/ spazia sullo stesso/ piccolo porto canale/ La tua barca dondola/ dolce incerta/ nell’acqua chiara/ Ti aspetto senza sapere se l’esperienza sarà dolce o amara».
Silvano, piemontese trapiantato in Toscana, ha lasciato circa 450 mila euro, un appartamento nel centro di Siena, uno a Torino e alcuni oggetti di valore. La cerimonia di dispersione delle ceneri si è svolta stamattina a un miglio dalla costa. Sulle barche, con il sindaco Monica Faenzi e il segretario comunale Domenico Fimmanò, affidatario delle ceneri, c’era un amico di Silvano, Marcello, che letto la poesia di Bianca. «Silvano Giunti - è scritto in una nota del Comune di Castiglione della Pescaia - era nato a Torino nel 1923 ed è mancato il 10 luglio 2006. Le sue ceneri, dopo la cremazione secondo la sua volontà, sono state custodite al cimitero del Comune. Bianca, invece, se n’era andata nel 2000. Per Silvano la vita cambiò. Il suo amore però ha continuato a sopravvivere inducendolo a compiere un gesto sublime e generoso, qualcosa che potesse trascendere il tempo e rimanere per sempre nella memoria di questo paese». L’eredità di Silvano è vincolata alla casa di riposo del Comune che sarà trasferita in una nuova struttura e che forse gli sarà intitolata.
Da la stampa\web
La poesia e il ricordo di un'amore che ha segnato una vita, una storia dal fascino di tempi andati, la scelta della donazione alla casa maremmana e' un'appendice importante della vicenda.
Non sapevo della nuova legge, la possibilta' di farsi disperdere in natura, anche se simbolico, considero la cerimonia molto umana e dotata d'un certo fascino. July 18 Calendario scolastico, rivoluzione dal 2008 "Estate più corta e tanti ponti nell'anno"
di SALVO INTRAVAIA
ROMA - Dal 2008 il calendario scolastico potrebbe subire una vera rivoluzione. Vacanze di Pasqua più lunghe, avvio delle lezioni anticipato e chiusura posticipata. In più le scuole potrebbero programmare una serie di "ponti" per creare una serie di pause durante il periodo scolastico. Lo ha annunciato il vecepremier Francesco Rutelli nel corso del suo intervento alla Seconda giornata sul turismo svoltasi a Trieste. “Abbiamo insediato una commissione che ha lavorato negli ultimi mesi su turismo e pubblica amministrazione, che ha concluso i suoi lavori e ha formulato la sua proposta", ha spiegato Rutelli, sottolineando che in questo modo "non si perde nessun giorno di attività e nessun giorno di vacanze per le famiglie e per i ragazzi". Ma l'interessante proposta deve superare una serie di ostacoli rappresentati in primis dalle regioni che sulla materia, in base al decentramento di competenze determinato dalla modifica della Costituzione, hanno la competenza assoluta. Inoltre, posticipando la chiusura dell'anno scolastico occorrerebbe spostare in avanti l'inizio degli esami di Stato che con l'attuale formula si concludono tra la prima e la seconda decade di luglio.
La proposta fra qualche giorno arriverà sul tavolo della conferenza Stato-regioni per valutare la fattibilità della proposta. “Il primo tavolo tecnico si terrà tra pochi giorni con gli assessori regionali alla scuola”. L'obiettivo è quello di favorire il sistema turistico italiano che dell'allungamento della pausa pasquale potrebbe avvantaggiarsi, visto che la scuola conta complessivamente oltre un milione di addetti ai lavori. Più l'indotto di quasi 8 milioni di famiglie costrette a rimanere a casa se i figli frequentano la scuola. Ma che la proposta possa essere sperimentata già dal prossimo anno scolastico, quello che parte a settembre, è improbabile: tutte le regioni italiane hanno già approvato i propri calendari scolastici. I primi a sedersi in classe saranno, il 10 settembre, gli alunni di Lombardia, Molise, Piemonte, Bolzano, Val d'Aosta e Veneto, gli ultimi saranno gli alunni siciliani che faranno il loro ingresso in aula il 18 settembre. Tranne che in Abruzzo e nella provincia autonoma di Bolzano, dove le attività didattiche si concluderanno il 14 giugno, in quasi tutte le altre realtà del Paese gli alunni termineranno le loro fatiche il 7 giugno. In effetti, le vacanze di Pasqua, quasi dappertutto, durano appena 6 giorni (dal 20 al 25 marzo), con l'eccezione dell'Umbria che ha dilatato a 9 giorni la pausa pasquale, dal 17 al 25 marzo. Le vacanze di Natale, con due settimane abbondanti, vanno invece perfettamente incontro alle eventuali esigenze di "fuga" delle famiglie. Ma gli insegnanti e i genitori cosa ne penseranno?
Da la repubblica\web
Sara' difficile anche per le regioni del nord italia, cominciare le lezioni anticipatamente, essendo la stagione ancora calda, vedremo cammin facendo se ci sara' effettivamente questa rivoluzione.
Per quest'anno nessun problema, come tradizione l'inizio calendario scolastico e' stato deliberato. July 15
San giuliano, altra vergogna d'italia.
Scene di rabbia tra i familiari delle vittime
La zona della scuola distrutta.
I funerali delle vittime.
San Giuliano: assolti gli imputati per il crollo della della scuola elementare
Erano accusati di falso ideologico e omicidio colposo per la tragedia dell'ottobre del 2002 dopo una scossa di terremoto
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CAMPOBASSO - Sono stati tutti assolti i sei imputati per il crollo della scuola Francesco Iovine di San Giuliano di Puglia in provincia di Campobasso avvenuto il 31 ottobre 2002 e in cui morirono 27 bambini ed una maestra. L'ex sindaco Antonio Borrelli, il capo dell'ufficio tecnico comunale Mario Marinaro, il progettista della sopraelevazione, Giuseppe La Serra, e i costruttori Giuseppe Uliano, Giovanni Martino e Carmine Abiuso non sono stati ritenuti colpevoli dei reati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni perchè il fatto non sussiste. Al termine della lettura della sentenza del giudice del Tribunale di Larino Laura D’Arcangelo si sono verificate scene di rabbia e di isterismo da parte dei familiari delle vittime. «Ce li avete ammazzati due volte» hanno dichiarato i presenti.
ACCUSE - Nel corso del dibattimento, il pm Nicola Magrone aveva chiesto per tutti gli imputati complessivi 46 anni di detenzione. Nello specifico il pubblico ministero, da sempre convinto delle responsabilità umane nel crollo dell'edificio, aveva chiesto: 10 anni di reclusione per Giuseppe La Serra e Mario Marinaro, 7 anni per il sindaco dell'epoca, Antonio Borrelli e per Giovani Martino e Carmine Abiuso, e 5 anni per Giuseppe Ulinao. Le difese degli imputati hanno sempre sostenuto l'innocenza dei loro assistiti adducendo al responsabilità del crollo della Jovine al terremoto.
Da corsera\web
Altra pagina vergognosa italica, 27 bambini ed un'insegnante sono stati uccisi nuovamente da questa sentenza, non e' comprensibile come non si possa aver accertato la responsabilita' dei lavori fatti da piu' imprese, dai primi rilievi parevano palesi le criminali responsabilita', solo in questo paese possono esserci questi epiloghi del cattivo andamento di certa giustizia.
Spero nel secondo appello e cassazione, che sia fatta giustizia. | July 08 Ad Escobar, a 55 km da Buenos Aires, in Istituto aziendale Nella scuola lavorano almeno 400 docenti. 27 quelli coinvolti
Scandalo in una scuola argentina Orge e festini con i professori
L'inchiesta è partita il 7 aprile grazie all'invio, in forma anonima, di filmati e immagini Le foto, che sono prove giudiziarie, pubblicate dai media argentini
BUENOS AIRES - Volti da ragazzine, quattordici, quindici anni, Lolite in slip di pizzo rosso, oppure nude, oppure con guepiere e reggicalze in pose da reginette del porno, in piedi, a sedere, sdraiate - con altre gambe - su una scrivania che è una cattedra di una scuola.
Le immagini diffuse da "Terra", media argentino, sono le prove di un'inchiesta giudiziaria che sta trascinando nello scandalo almeno 27 professori di una scuola secondaria nei dintorni di Buenos Aires. L'accusa è di aver organizzato un'orgia con delle studentesse.
L'inchiesta ha preso il via il 7 aprile quando agli investigatori sono arrivati per posta foto, immagini e filmati di quello che succedeva tra alunni e professori nella scuola di Educazione tecnica di Escobar città che dista 55 chilometri da Buenos Aires. Si tratta di un istituto in cui lavorano ben 400 professori di cui "gli altri 373 nulla hanno a che vedere con questa vicenda" mette le mani avanti Adriana Puiggros, responsabile del ministero dell'Istruzione pubblica. Educazione.
Ventisette professori sono stati allontanati da scuola con l'accusa di omesso controllo. Quattro sono accusati di violenza carnale e abuso di minore. "Che questa storia non diventi esempio del decadimento del sistema scolastico argentino" ha detto Puiggros.
Da la repubblica\web
Sono notizie incredibili, alcuni anni fa sarebbero state impossibili, ormai sembrerebbe che il fondo del barile sia sempre piu' profondo,i valori umani e sociali sono assai degenerati, anche la scuola purtroppo deve prendere atto di questa situazione.
Seppur capitato in argentina, distante da noi, con i suoi problemi d'economia e dello sfascio sociale, un fatto del genere potrebbe riproporsi in qualsiasi latitudine, la sacralita' dell'istruzione e' ormai molto in crisi, arginare fenomeni come questo e' molto difficile, spero che la giustizia faccia il suo dovere. June 29
| Medaglie di vergogna per i bulli
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| FERDINANDO CAMON
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Dunque: a Palermo uno studente cosiddetto «bullo» fa un sopruso a un compagno, gli impedisce di accedere al bagno dei maschietti durante l’intervallo, sbarrandogli la porta e chiamandolo «gay». La professoressa viene a saperlo, per punizione gli fa scrivere cento volte sul quaderno «sono un deficiente», il padre del ragazzo così punito s’infuria, va dalla professoressa, la chiama «cogliona» e le pianta un processo. Adesso attenzione, perché viene il bello. Il pm chiede per la professoressa una condanna pesante: due mesi di galera. Il pm rappresenta lo Stato. Dunque lo Stato, in quella vicenda, vede il bulletto smargiasso come uno studente perbene, l’ingiuria sessuale (poiché di questo si tratta) a un coetaneo come innocua, e la decisione dell’insegnante, che ha risolto la cosa con una punizione didattica e istruttiva, come un reato.
Tiriamo le somme: lo Stato non sa cos’è la scuola; non sa cosa significa chiamare «gay» un ragazzino in età di scuola media; non sa cos’è il bullismo; non sa come si può e si deve estirparlo. Il bullismo dei maschietti, in età di scuola media inferiore e superiore, ha come posta in gioco la conquista delle compagne. Il bullo vuole emergere sugli altri maschi: vuole entrare nella vista e nel cervello delle compagne. Nelle classi due tipi di scolari guidano le compagnie e formano proseliti: i migliori e i peggiori. I bulli sono i peggiori. Un insegnante ha pochi mezzi per impedire la leadership dei peggiori: le note a casa non servono, il bullo falsifica la firma del papà, le note sul registro non solo non servono, ma ottengono l’effetto contrario. Perché il bullo è in guerra con i compagni perbene e con gli insegnanti, nella guerra ci sono le battaglie, e dopo le battaglie ci sono le medaglie e le decorazioni. Le note sul registro sono medaglie e decorazioni. Più note ha, più alto è il prestigio del bullo sui compagni di gruppo e sulle ragazze conquistate o da conquistare, e più perdente è il professore o la professoressa che gli dà quelle note. Guardate i gruppi davanti alle scuole alla mattina: attendono il bullo, quando il bullo arriva il gruppo si apre per accogliere il capo.
Se il pm del processo avesse vinto e la povera (ma saggia, intelligente) professoressa si fosse beccata due mesi di prigione, quel bullo sarebbe salito sul trono, e quella classe sarebbe diventata incorreggibile: lo Stato si schierava col bullismo e tradiva l’educazione, tradiva la sua scuola. Che bisogna fare, in questi casi? Una sola cosa: trasformare le medaglie al vanto in medaglie alla vergogna, le decorazioni al merito in attestati di ludibrio. Far svergognare il bullo di fronte a tutta la classe. Esporlo al ridicolo. In questo modo, il castello di seduzione che lui sta costruendo sulle ragazzine gli crolla addosso. E lui non farà il bullo mai più. Una buona prassi sarebbe, nei casi di bullismo, far venire il ragazzo col genitore, in piena classe, e riammetterlo solo dopo che ha chiesto (che hanno chiesto) scusa per il disturbo recato alle lezioni. Il padre: cappello in mano, testa bassa. La vergogna personale e la vergogna famigliare sono la morte secca del bullismo, e distruggono la carica erotica che potrebbe esercitare sulle ragazzine.
Quella professoressa ha fatto bene. Il giudice che l’ha assolta ha fatto bene. Un’altra cosa però doveva fare, quel giudice: i due mesi di condanna doveva affibbiarli al padre del bullo, per quel «cogliona» scagliato sulla professoressa. Così non solo nella classe, ma in tutta quella scuola i bulli sparirebbero sotto terra. Le ragazzine potrebbero indirizzare il loro nascente eros su maschi più degni. È quel che a loro auguro.
Da la stampa\web
Avevo in questo blog criticato la decisione della prof. nel dare quel castigo, non e' secondo me in questo modo che si correggono determinati comportamenti idioti, il dialogo per quanto faticoso a volte senza successo, rimane l'unica arma, la sentenza del giudice e' stata giusta ed importante, poiche' chiaramente avrebbe creato un super bullo ed un esempio da imitare. | June 27 Dopo la denuncia di Repubblica, arriva a Giulianova un ispettore del ministero La ragazza era stata costretta a spogliarsi per dimostrare di non avere un cellulare
Maturanda denudata a Giulianova Fioroni dispone un'ispezione
ROMA - Dopo la denuncia di Repubblica, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha disposto l'invio immediato di un'ispezione per verificare e accertare quanto accaduto in un liceo scientifico di Giulianova, nei pressi di Teramo, durante lo svolgimento dell'esame di maturità. Liceo in cui due professoresse avrebbero perquisito e fatto spogliare una studentessa poiché il presidente della commissione esaminatrice era convinto che avesse nascosto un telefono cellulare. La ragazza, racconta il padre, sarebbe stata costretta addirittura ad alzare il reggiseno per dimostrare di essere "pulita". L'ispettore inviato dal Ministero è già al lavoro nella scuola dove è stato denunciato il caso. E già oggi il direttore generale dell'Ufficio Scolastico, Nino Santilli, invierà una prima informativa al ministro Fioroni. "Il fatto lo conosciamo in termini molto generici - ha dichiarato Santilli - e l'ispettore è già a Giulianova per fare gli accertamenti del caso, che è tutto da verificare, come sono da verificare le modalità con cui è stata condotta la perquisizione". "Non sappiamo - ha precisato - se si sia trattato di una perquisizione nei termini di cui si parla sulla stampa, cioè se la giovane sia stata costretta a spogliarsi. Sono perplesso; se così fosse sarebbe un caso di estrema gravità e l'atto andrebbe visto sotto un'altra ottica".
Santilli ha spiegato, infatti, che nelle indicazioni e nelle direttive che si danno a tutti i docenti, sia nelle attività normali sia per gli esami di Stato, si invitano professori e commissari alla vigilanza sui candidati, ma "prudente e corretta", in riferimento alla lealtà che tutti i giovani devono avere in occasione di queste prove. "Esiste la possibilità di scoprire cellulari o fogli clandestini ed è chiaro che in quel caso vengono assunti provvedimenti - ha concluso - ma da qui a fare perquisizioni di questo genere ce ne passa"
Da la repubblica\web
Questa e' la classica situazione dove gli esaminatori stressati dalle nuove tecnologie, vanno al di la' di un comportamento decente, almeno mi auguro che sia questa la motivazione, in questo avvenimento potrebbero emergere delle novita', magari molto personali, tra docente esaminatore e famiglia della ragazza.
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