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scuola elementare e dintorni.

03 Eylül

Libri gratis,scaricabili dalla rete,l'associazione Codacons a vostra disposizione

 
 

Caro libri, iniziativa del Codacons. "Nostro sito a disposizione per scaricare testi scolastici"

 

"Per contrastare il vertiginoso aumento dei prezzi dei libri scolastici, che sta mandando in crisi migliaia di famiglie italiane, l’associazione ha deciso di mettere il proprio sito internet a disposizione di quanti vogliano
pubblicare o scaricare un libro di testo". Questo quanto dichiarato dal Codacons in un comunicato stampa  e annunciato oggi dal presidente Carlo Rienzi nel corso della trasmissione di Rai1 'Unomattina'.

"Il meccanismo è molto semplice - continua il comunicato - : un editore o un cittadino può inviare il testo integrale del libro già scannerizzato. Il Codacons provvederà ad inserire i vari libri sul proprio sito internet,  precisando anche città e istituti scolastici che hanno adottato i vari testi, e renderli gratuitamente
scaricabili per tutti gli studenti".

“Ogni classe – spiega Rienzi – può acquistare un solo libro ed inserirlo on line attraverso il nostro sito, così da renderlo stampabile per ogni studente. Con tale iniziativa vogliamo applicare subito l’articolo 15 della legge 112/08 che consente già per l’anno scolastico ai blocchi di partenza di accedere gratuitamente ai testi disponibili su internet.

Il nostro scopo – conclude il Presidente Codacons – è quello di aiutare le famiglie alle prese con i rincari d’autunno, utilizzando uno strumento veloce, gratuito e accessibile a tutti come internet, e fare da calmiere
all’incremento ingiustificato dei prezzi dei libri scolastici”.

[ da ricerca google ]

Gli editori e i librai sono preoccupatissimi di questa novità,infatti la possibilità mi pare alquanto aleatoria,anche se l'associazione Codacons,con il "terribile" avvocato Carlo Rienzi,ha dato piena disponibilità al servizio sul suo sito.

28 Ağustos

Scuola,il 7 in condotta e il ritorno del maestro unico nelle elementari

Scuola, tornano i voti in pagella
 
La Gelmini: «Bocciati col 5 in condotta, maestro unico alle elementari»
 
 
Torna il voto sulle pagelle, bocciatura con il 5 in condotta e maestro unico alle elementari. Sono questi i punti cardine della riforma scolastica illustrata oggi dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini dopo il Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi.

«Il ritorno al voto - ha spiegato il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini - è frutto di una proposta della sottoscritta e del ministro Tremonti, perchè noi crediamo che nella scuola serva chiarezza, e che competa agli insegnanti definire il livello di apprendimento degli alunni in ogni singola materia. Quindi ritorniamo ai voti accompagnati dai giudizi che però avranno una valenza diversa, ovvero di essere esplicativi del risultato conseguito».

Tra le novità anche il ritorno - dopo 10 anni - del voto in condotta per fronteggiare il fenomeno del bullismo. Con il 5 si verrà bocciati, mentre in generale il voto farà media, e contribuirà alla valutazione complessiva. «La valutazione del comportamento - ha spiegato il ministro dell’Istruzione - fa media, ed entra a far parte del giudizio complessivo di ogni singolo ragazzo. Quindi gli studenti saranno valutati certamente in base ai risultati conseguiti nelle singole materie, ma anche con l’inserimento dei comportamenti temuti. Crediamo che questa sia una risposta necessaria e molto urgente al moltiplicarsi degli episodi di bullismo che ogni giorno leggiamo sui giornali».

Il ritorno al maestro unico nelle scuole elementari potrebbe diventare realtà nei prossimi mesi. Il Consiglio dei Ministri ha infatti dato parere favorevole alla proposta del ministro Gelmini. «Vogliamo ritornare - ha spiegato la Gelmini al termine del Cdm - per quanto riguarda la scuola elementare al maestro unico. Questo corrisponde a un’esigenza pedagogica soprattuto nei primi anni (prima, seconda e terza elementare), e alla necessità che i bambini abbiano nel maestro unico un punto di riferimento». La misura, ha annunciato la Gelmini, verrà presentata «all’interno del piano programmatico sulla scuola per applicare la finanziaria, dopo il parere favorevole espresso oggi dal Cdm».

Dal governo arriva anche uno stop alle riedizioni annuali dei libri, che costringono ogni anno le famiglie degli studenti a costosi acquisti. «In Consiglio dei Ministri - spiega la Gelmini - abbiamo ribadito la volontà ferma di suggerire che la riedizione dei libri avvenga solo dove strettamente necessario, ossia ogni quattro o cinque anni, lasso di tempo entro il quale i libri non possono essere cambiati». Una misura, ha sottolineato il ministro, che nasce dal fatto che «non solo io ma anche gli altri componenti del Cdm, a partire dal premier, intendono aiutare le famiglie e quindi contenere il caro libri. D’altra parte l’apprendimento soprattutto nella scuola dell’obbligo non cambia, l’italiano è sempre quello, la matematica pure. Quindi c’è un forte incentivo del governo perchè gli editori non rieditino libri laddove non ci sia la stretta necessità».
 
[ da la stampa web ]
 
Dopo la volontà di instaurare i grembiulini per ovviare alla differenza di classe sociale,la ministro Gelmini rilancia con queste proposte.
 
Il 7 in condotta,diventato 5 che penalizza la media dei voti, difficile se potrà risultare un buon deterrente al fenomeno del bullismo,penso che sia un tentativo discutibile,pensare che il muro contro muro tra insegnanti e ragazzi possa portare dei benefici,il dialogo e la severità,spalmato con un certo equilibrio potrebbe essere sufficiente,considerata l'obbligatorietà della scuola fino ai 18 anni.
 
I voti in pagella al posto dei giudizi,mi pare sia come il vecchio detto,se non è zuppa,è pan bagnato,si vedrà se gli studenti e le famiglie saranno soddisfatte del cambiamento.
 
La maestra unica nei primi anni di scuola elementare,potrebbe avere dei riflessi positivi,prendendo atto della tenera età dei bimbi,ma si sposterebbe ugualmente una certo disorientamento dopo pochi anni.
 
Rimane il caro libri dalla media inferiore,davvero un grande problema per l'economia familiare,almeno per la maggior parte dei nuclei,l'affermazione del ministro,le riedizioni solo se strettamente necessarie, lasciano il tempo che trovano.
06 Ağustos

Libri di testo,aumenti sconsiderati e consigli all'acquisto

 

Quasi la metà delle scuole sfora il tetto di spesa previsto per legge
L'associazione chiede un intervento sui presidi, perché rispettino la normativa

Libri di testo, Altroconsumo
diffida il ministero dell'Istruzione

La maggiore spesa per le famiglie ammonta a 14 milioni di euro
Una classe su 5 supera il limite di oltre il 10%: "Un bel regalo agli editori

 

ROMA - Il 46 per cento delle classi non ha rispettato il tetto di spesa per i libri scolastici che il ministero dell'Istruzione ha deciso di adottare per il prossimo anno. La maggiore spesa che le famiglie saranno costrette ad affrontare ammonta a 14 milioni di euro. E' quanto risulta da un'indagine effettuata dall'associazione Altroconsumo sulle prime classi di 276 istituti scolastici in tutte le Regioni italiane. Un dato vicino a quello di un'analoga indagine effettuata meno di un mese fa da Repubblica.it. Di conseguenza, Altroconsumo ha inviato oggi una diffida al ministero dell'Istruzione, richiedendo un intervento, presso i presidi delle scuole che hanno sforato i tetti previsti, affinché rivedano le adozioni dei testi scolastici.

Ben una classe su 5, secondo Altroconsumo, 'sfora' del 10 per cento. "Di fatto un bel regalo agli editori", sottolinea l'associazione. Saranno soprattutto le prime classi degli istituti tecnici commerciali e industriali a pagarne le conseguenze visto che, rispetto alle indicazioni precedenti, l'aumento sarà del 18-20 per cento.

Altroconsumo ha passato al vaglio 2.362 sezioni in 21 città, una per ogni regione, tranne che per il Trentino Alto Adige, in cui sono state scelte sia Trento che Bolzano. In tutto sono stati presi in esame 276 istituti scolastici, di cui 209 scuole medie, 19 licei e 20 scientifici, 21 istituti tecnici commerciali e 7 industriali.


L'associazione ha considerato sempre le prime classi, tranne che per le scuole di Milano, Roma e Napoli, dove sono state rilevate anche le adozioni per le seconde e le terze. Le adozioni considerate, quelle ufficiali comunicate all'Associazione italiana editori, riguardano solo i testi che le scuole stesse hanno indicato "da acquistare" e non quelli inseriti come "consigliati", escludendo i dizionari, i libri di narrativa e gli atlanti.

Ecco alcuni esempi. Licei: quarta ginnasio, nonostante il tetto più alto, 320 euro, a loro va il primato degli sforamenti dei limiti imposti dal ministero. Infatti 'sfora' il 50 per cento delle 137 sezioni monitorate nei licei classici sfora. Maglia nera a Perugia, Napoli e Bologna dove oltre 4 classi su 5 sforano i tetti. Tra le ultime in classifica anche Roma, con il 67 per cento.

La città più 'virtuosa' risulta Ancona: su 33 classi considerate, soltanto il 4 per cento superano il tetto. Bene anche Campobasso (15%) e Bolzano (21%). Sul sito, Altroconsumo propone anche una serie di 'trucchi' per risparmiare sulla dotazione libraria e una lista con gli ipermercati che praticano uno sconto dal 15 al 25 per cento sul prezzo di copertina, per i libri di testo ordinati.

[ da la repubblica web ]

Parola di Altro consumo

Fortunatamente esistono le associazioni consumatori o in questo caso la rivista per eccellenza,Altro consumo,di pari passo con l'altra realtà di stampa,Il salvagente,le quali vigilano e organizzano inchieste dedite al controllo del rispetto dei decreti,in questo caso stabiliti dal Ministero della pubblica istruzione,ma con incredibili elargizioni agli editori,come consiglia Altro consumo meglio rivolgersi agli ipermercati per la prenotazione dei testi,spiace prendere atto che solo in questo modo le famiglie possono risparmiare importanti risorse economiche e come postato alcune settimane fa,il panorama web offre interessanti offerte.

La spesa non ammette ignoranza!!

04 Mayıs

Scuola superiore,novità positive sul web



Arrivano i libri scolastici on line
. Già dal prossimo anno gli studenti potranno usare le nuove edizioni multimediali, che consentiranno di contenere i prezzi. Lo comunica l'Antitrust che ha chiuso l'istruttoria avviata il 13 settembre 2007 nei confronti dell'Associazione italiana editori e successivamente estesa a nove case editrici, in seguito agli impegni che hanno preso, resi vincolanti, che introducono novità nel mercato dell'editoria scolastica ''stimolando la concorrenza e riducendo i costi per le famiglie''.

Già a partire dai prossimi giorni, spiega l'Agcm, ''gli insegnanti delle scuole secondarie potranno, per effetto dell'impegno adottato dall'Aie, accedere gratuitamente, tramite apposita password, all'intero elenco dei libri di testo in commercio per ogni singola materia, con informazioni su autore, editore, prezzo e recapito dell'editore''. La consultazione sarà possibile ogni anno, a partire dal 5 aprile. In questo modo si amplia la possibilità di scelta autonoma da parte degli insegnanti, riducendo il ruolo dell'attività promozionale degli editori, e si consente una migliore visibilità anche alle case editrici di minori dimensioni.

[ da adnkonos web ] l'articolo completo

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2129503883

Per chi ha avuto ragazzi alle prese con l'acquisto dei libri di testo,un dovuto rammarico,ma positivo per le famiglie che iscriveranno i propri figli alla scuola superiore dal prossimo anno scolastico.

Un'altra possibilità d'usare in modo costruttivo la rete
07 Ocak

Scuola, dopo la beffa del contratto,solo tagli come al solito

Il ministero prevede 20mila studenti in più ma taglierà 10mila posti
"Ma correggeremo gli squilibri del sistema". Più colpite elementari e superiori

Gli alunni aumentano, le classi calano
sono in arrivo i tagli per la scuola

di SALVO INTRAVAIA


<B>Gli alunni aumentano, le classi calano<br>sono in arrivo i tagli per la scuola</B>
Nuvole nere sulla scuola italiana: gli alunni aumentano e le cattedre diminuiscono. Per il prossimo anno scolastico i tecnici del ministero hanno previsto un incremento di 20 mila alunni cui corrisponderà un taglio di 10 mila posti. Al di là di tutti gli interventi di architettura di "sistema" ipotizzati su docenti e classi dalle ultime due Finanziarie, l'ulteriore taglio di posti accrescerà la probabilità che, nel 2008/2009, gli alunni si ritrovino in aule sempre più affollate.
Del resto, che nelle scuole italiane ci siano classi con 30 o più alunni non è un segreto per nessuno. Lo ha confermato recentemente lo stesso ministero della Pubblica istruzione nel Quaderno bianco che sul tema conta di "operare le economie soltanto dove si verificano gli sprechi".

Ma andiamo con ordine. Le iscrizioni all'anno scolastico 2008/2009 scadono il prossimo 30 gennaio e la complessa macchina ministeriale è già in moto per farsi trovare pronta all'appuntamento. Il primo atto è proprio la predisposizione del cosiddetto organico di diritto, sulla base del quale si faranno le immissioni in ruolo a partire dal settembre 2008 e i trasferimenti degli insegnanti, per i quali ci sarà tempo fino al prossimo 5 febbraio. L'ennesimo colpo di scure sulla consistenza dei prof, già previsto in Finanziaria e accompagnato da un probabile calo delle classi, è emerso dal primo incontro tra sindacati e dirigenti di viale Trastevere, svoltosi lo scorso 3 gennaio.

Di fronte alla prospettiva dell'ennesimo "risparmio sull'istruzione", i rappresentanti di categoria hanno espresso tutto il loro disappunto per "tagli indiscriminati che perseguono esclusivamente un obiettivo di contenimento della spesa a discapito della qualità del servizio", dicono dalla Uil e dalla Cisl scuola.


"Il taglio stabilito nella Finanziaria 2007 - spiega Giuseppe Fiori, direttore generale per il personale - è stato rimodulato in quattro anni. Nel 2008/2009 dobbiamo tagliare 10 mila posti di insegnanti e mille di personale non docente. Per realizzare le economie, salvaguardando il sostegno e il tempo pieno alla scuola primaria, ci soffermeremo sugli sprechi esistenti ancora nel sistema". Per evitare le classi superaffollate i tecnici del ministero cercheranno di intervenire su quelle con pochi alunni. "Nella predisposizione degli organici occorrerà evitare prime classi con un numero di alunni troppo basso". In buona sostanza, "presidi e direttori scolastici dovranno fare la loro parte" evitando la formazione di classi con meno di 15 alunni. Ma c'è anche qualche elemento di novità. "A partire dal prossimo anno, in 10 province verrà attivato un organico sperimentale che si prefigge di assegnare ai territori quote di organico più aderenti alle esigenze delle scuole e mira ad una maggiore stabilità del personale". Basteranno questi interventi a portare in porto i risultati sperati?

Il taglio colpirà soprattutto la scuola elementare e il superiore. Nella scuola dell'infanzia il ministero prevede di confermare gli stessi insegnanti dell'anno in corso e nella scuola primaria, nonostante un incremento previsto di circa 7 mila alunni, salteranno 5 mila cattedre. Alla media che dovrebbe veder crescere la popolazione scolastica di 22 mila unità saranno assegnati mille posti in più e al superiore si prevede un taglio di 6 mila posti parzialmente giustificati da un calo di 9 mila alunni. L'unica buona notizia arriva dal sostegno. Sarà possibile attivare quasi 94 mila posti (5.600 in più dell'anno in corso) con la stabilizzazione di quasi 15 mila insegnanti.

Di fronte alle pressioni del ministero dell'Economia la scuola già quest'anno ha dato il suo contributo al risanamento dei conti pubblici. Nell'anno in corso a fronte di un incremento totale di 15 mila alunni, sono state tagliate poco più di 9 mila cattedre e oltre mille classi. In tutti e quattro i segmenti dell'istruzione italiana il rapporto alunni classi è cresciuto aumentando la probabilità per gli alunni di ritrovarsi in classi superaffollate. Nel 2005/2006, a fronte di un tetto massimo di 28 alunni stabilito dalle norme, il Quaderno bianco redatto da viale Trastevere dava conto di oltre 2 mila classi con 30 o più alunni.

Da la repubblica web

Dopo tre anni di attesa del nuovo contratto della pubblica istruzione, dopo aver negato i giusti arretrati del mancato accordo dopo tutti questi anni, viene riconosciuto una piccolissima parte come una tantum, dopo aver parlato e stra parlato della volontà finalmente d'inserire la meritocrazia, ovvero stabilire con dei criteri se l'insegnante svolge bene il suo lavoro, adempie a corsi d'aggiornamento,ora anche le superclassi,conosco bene la realtà, preparatevi ad un altro probabile scadimento nella preparazione dei vostri figli, se i bambini d'oggi sono di difficile controllo, essendo più vivaci d'alcuni anni fa con le classi attuali di 20-25 alunni, non vedo come potrà aumentare la qualità aggiungendone degli altri.

Ma la litania di questo paese nonostante la pressione fiscale altissima, è sempre il risparmio, non per gli stipendi degli onorevoli e senatori,i nostri dipendenti in questo caso sono i più pagati d'Europa,con un rapporto qualità-prezzo molto scadente, ma loro gli arretrati non se li fanno mancare e non devono aspettare anni per aver riconosciuta la professionalità.

 
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